lunedì 28 novembre 2011

LA LUNA

La luna è la finestra di lu celu
spampina leggi veli di palluri
cu sentimentu e nova fantasia
supra la terra, carrica di ciuri.

Passa lu ventu e ridi a li jardina,
lassa vasuna e pollini d'amuri,
na' nuvula vattia li gemmi novi,
l'erba li vesti di sita e culuri.

Cuntenta l'ìrvicedda annaculia.
Si specchia a lu canali e fa tuletta.
Lu passaru nuveddu sta ammucciatu,
prova lu versu, adaciu lu gurgheggia
p'un fari arruspigghiari lu so amuri.
Maria Favuzza

lunedì 21 novembre 2011

AMURI PERSU

Povira, amara donna  chi c'ì cridi!
La parola di l'0mu 'un sempri dura;
Parola d0mu  nun cci aviri fidi,
mancu quannu ti giura e ti spirgiura.
L'omu si pigghia li spassi e li piaceri,
e di li danni toi nun si nni cura:
Quannu poi sta mezz'ura e nun ti viri,
di cui ci veni davanti si 'nnamura.
Pitrè

lunedì 14 novembre 2011

L'IMPORTANZA DEL GIOCO

Oltre all'uomo gli animali superiori giocano nella prima fase della loro vita,cosa che ci induce a pensare che il gioco sia in stretta relazione con la capacità di apprendere. Per lo psicologo PIAGET, ad esempio, il gioco è la trasposizione simbolica della realtà conosciuta. Svolge funzioni mentali importantissime: rappresenta la realtà imitandola e scaricando emozioni. Mentre nella vita ordinaria , i ragazzi devono continuamente adattarsi al mondo esterno, modificando gli schemi secondo le richieste degli adulti, invece, nel gioco,è il mondo che si adatta a loro.
  • Dalla nascita al secondo anno di vita il bambino attraversa il cosiddetto periodo senso-motorio, caratterizzato da giochi di esercizio che gli consentono di muoversi,pestare, gettare, cercare e nascondersi;
  • dai 2 ai 7-8 anni il bambino è nel periodo dei giochi simbolici: egli riproduce e immagina persone e avvenimenti, quindi assimila e ripropone la realtà in forma simbolica adattandola alle proprie esigenze emotive: in questo periodo dello sviluppo mentale rientrano pure i giochi di costruzione: smontare un meccanismo, rimontarlo, ricostruire, sostituire i pezzi so tutte operazioni che fanno conoscere,confrontare, risolvere i problemi;
  • dagli 8 ai 12 anni circa sono caratteristici i giochi di gruppo e di regole che promuovono lo sviluppo sociale;
  • dai 10 ai 14-15 anni i ragazzi realizzano giochi di l'inguaggio e giochi sociali attraverso i quali si attua il passaggio del pensiero concreto a quello formale.
Durante tutte le tappe fondamentali del gioco si attivano gli aspetti rilevanti della creatività, un'abitudine al pensiero divergente, riassumibile, come l'esperienza, nel costituirsi di criteri di valutazione secondo parametri personali e autonomi, nella capacità di giocare con gli elementi e i concetti fuori dagli schemi abituali.
Le attività ludiche crescono e si modificano di pari passo con lo sviluppo intellettivo e psicologico del bambino, anche se rimangono una tappa fondamentale nella vita di ogni uomo qualunque.  Attraverso il gioco come ci ricorda Schiller, " l'uomo è veramente tale solo quando gioca", in attraverso il gioco ognuno mantiene libera la propria mente da qualsiasi pensiero, è ha il modo di poter scaricare la sua emotività e la sua istintualità,

lunedì 7 novembre 2011

L’ANZIANO NEL NOSTRO PAESE

L’Anziano  in Italia non è considerato in forma omogenea in tutta la penisola.  Al Nord il concetto è che costoro sono un maggior obbligo che costringe gli ancor giovani soggetti a sacrificare una parte del loro tempo libero per accudire o cercare per l'Anziano una collocazione sociale in seno a strutture che ne garantiscano l'assistenza sanitaria ed abitativa fino allo scadere dei giorni ancora disponibili di vita.  Nella maggioranza dei casi, l'Anziano è economicamente indipendente e se necessita un interessamento finanziario dei familiari, questo è di limitata entità per cui non si determina un aggravamento dell'economia delle famiglie.- Molto importante per i nuclei familiari del Nord è che questi non risiedano in forma stabile in famiglia.- Le ragioni sono di diverso aspetto sociale; tra le ragioni primeggia la condizione che in ogni famiglia, più o meno tutti sono dediti al lavoro per cui l'Anziano resterebbe solo senza assistenza giornaliera.
Al Sud,  le cose sono diverse; la concezione è di una società a maggioranza di estrazione
contadina con tradizioni che vedono nel nucleo familiare un'unità che comprende il giovane ed il non più giovane uniti da tradizioni in cui la gerarchia è rispettata e la parola dell'Anziano conta ancora qualcosa. Vi è inoltre una necessità di danaro e l'Anziano con i propri risparmi e la pensione è al centro di interesse della maggior parte dei nuclei familiari.  Per questa sua disponibilità che, a volte è la sola fonte di sostentamento, si concede ai nonni l'affetto dei nipoti anche se a volte, proprio dei nonni si approfitta affidando a questi oneri ed impegni che mal si addicono a persone di una certa età che dovrebbero anche non essere affaticati in opere di assistenza infantile mentre i legittimi genitori per il lavoro o vaghi esaurimenti, addossano ai familiari anziani oneri stressanti per la loro età.
Questi gli aspetti sociali di tipo familiare , ma vi è un altro aspetto che accomuna il Nord ed il Sud.- Questo riguarda l'aspetto emarginante che la struttura sociale relega l'anziano in un settore di anonimato economico che lo elimina da qualsiasi possibilità di auto gestione finanziaria.  Per i nuclei familiari del Nord: Un modesto impegno finanziario ed affettivo volto solo a collocare l'Anziano in una specie di limbo ed estraniarlo dalla vita quotidiana affidando questi, alle cure del presunto Volontariato a pagamento.  Per i nuclei familiari del Sud che, forti della presenza in famiglia dell'Anziano, ne approfittano per scaricare su questo o questi, incombenze economiche impegnando la loro pensione per futili ed inutili necessità alla moda o di sopravvivenza giornaliera nel caso di un lavoro che non viene neanche cercato. Quest'ultimo evento e' fortemente sentito a causa dell'alto indice di parassitismo cronico esistente.
L'Anziano nelle forme pratiche e tangibili è colui il quale viene sopportato dalle forme emergenti e fortemente tecnologizzate della nostra famiglia.- Egli ha la capacità di contestare quanto viene offerto con scarso impegno lavorativo, contro i facili guadagni e contro l'obbligo di divertimento a qualsiasi prezzo.- L'Anziano sa per esperienza, che il guadagno è la conseguenza di un lavoro remunerato mentre quello facile è solo una appropriazione indebita.