lunedì 29 novembre 2010

STABILIZZAZIONE PRECARI IN SICILIA

In arrivo la stabilizzazione per i precari degli enti locali siciliani

Ventiduemila e cinquecento precari negli Enti Locali dell’Isola, per i quali è stato ripreso il percorso di stabilizzazione, il tutto per un investimento decennale da 252 milioni di euro. Lo ha annunciato il governatore dell’Isola che, nel corso di una conferenza stampa convocata alla presenza di sindaci e amministratori locali delle province di Trapani e Palermo, nella quale ha appunto presentato il disegno di legge “Misure urgenti a sostegno dell’occupazione”. Lombardo, apparso questa volta decisamente più disteso rispetto all’ultima pubblica apparizione per chiarire i suoi eventuali coinvolgimenti giudiziari, ha voluto precisare in prima battuta che il popolo dei 22.500 precari degli enti locali non è formato da gente in esubero, ma da lavoratori che contribuiscono in maniera determinante al funzionamento delle amministrazioni locali. “La parola precariato – ha detto Lombardo – non dovrà più fare parte del vocabolario dell’amministrazione pubblica in Sicilia”.
Lombardo ha inoltre tenuto a precisare che non si tratta di nuove assunzioni, ma di; un’operazione concordata con il ministero del Lavoro, che si concretizzerà nella presentazione di un disegno di legge che non comporterà un solo euro di spesa in più consentendo, tuttavia, a chi ha accumulato fino all’anno scorso, di proroga in proroga, 8 anni di servizio a tempo determinato negli ultimi dieci anni, di raggiungere la sicurezza del posto che occupa.

domenica 28 novembre 2010

FINESTRE DI USCITA PER LA PENSIONE DÌ ANZIANITA’


Tutti i lavoratori che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per il diritto alla pensione di anzianità possono ottenere la liquidazione della pensione nel rispetto delle cosiddette finestre di accesso.
Le finestre sono le seguenti:
Con meno 40 anni di contributi
Decorrenza della pensione
Requisiti maturati entro il           Lavoratori dipendenti             Lavoratori autonomi
30 giugno                                1° gennaio anno successivo      1° luglio anno successivo
31 dicembre            1° luglio anno successivo        1° gennaio secondo anno successivo

Con almeno 40 anni di contributi
Decorrenza della pensione
Requisiti maturati entro il             Lavoratori dipendenti             Lavoratori autonomi
31 marzo                                       1° luglio stesso anno
                                            se 57 anni di età entro il 30 giugno     1° ottobre stesso anno
30 giugno                                      1° ottobre stesso anno
                               se 57 anni di età entro il 30 settembre     1° gennaio anno successivo
30 settembre                       1° gennaio anno successivo             1° aprile anno successivo
31 dicembre                       1° aprile anno successivo                 1° luglio anno successivo

QUANTO SPETTA
L’importo della pensione viene determinato con il sistema di calcolo:
• retributivo, se il lavoratore può far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995;
• misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) se il lavoratore alla data del 31.12.1995 non può far valere 18 anni di contributi.

sabato 27 novembre 2010

PENSIONE DI ANZIANITA'


E' una prestazione economica, a domanda,
 erogata ai lavoratori:
  • dipendenti;
  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti ai fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.
È richiesta la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa alle dipendenze di terzi alla data di decorrenza della pensione. L'eventuale ripresa dell'attività lavorativa dipendente da parte del lavoratore che consegue la pensione di anzianità non può in alcun caso coincidere con la data di decorrenza del trattamento pensionistico.
REQUISITI
Periodo dal 1.7.2009
È stato introdotto il cosiddetto "sistema delle quote" in base al quale il diritto alla pensione si perfeziona al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l'età anagrafica minima richiesta e almeno 35 anni di anzianità contributiva.
I lavoratori dipendenti e iscritti ai fondi pensioni sostitutivi ed integrativi che richiedono la pensione devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad almeno:
  • 59 anni di età e raggiungere quota 95, nel periodo dall’ 1.7.2009 al 31.12.2010;
  • 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall’ 1.1.2011 al 31.12.2012;
  • 61 anni di età e raggiungere quota 97, a partire dall’ 1.1.2013.
I lavoratori autonomi che richiedono la pensione devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad almeno:
  • 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall’ 1.7.2009 al 31.12.2010;
  • 61 anni di età e raggiungere quota 97, nel periodo dall’ 1.1.2011 al 31.12.2012;
  • 62 anni di età e raggiungere quota 98, a partire dall’ 1.1.2013.
Il requisito minimo contributivo per il raggiungimento della quota deve essere perfezionato escludendo la contribuzione figurativa per disoccupazione ordinaria e malattia.
Si può andare in pensione a prescindere dall'età se si possiede un’anzianità contributiva di almeno 40 anni. In tale ipotesi, se il requisito minimo dei 35 anni di contribuzione effettiva è stato raggiunto, si utilizza anche la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia.

venerdì 26 novembre 2010

LA MEDITAZIONE

La meditazione fa bene alle cellule e allunga la vita dell’uomo. Ad affermarlo un gruppo di ricercatori dell’Università di Davis e San Francisco, nello stato della California. Lo studio americano, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Psychoneuroendocrinology”, è andato oltre le arcinote proprietà psicologiche della pratica meditativa, mettendone in luce gli sconosciuti benefici fisiologici. Concentrazione e raccoglimento, in altre parole, non migliorano soltanto il controllo del dolore e la consapevolezza di sé stessi, ma possono rigenerare le cellule del corpo umano. In che modo? Molto semplice, almeno secondo i ricercatori americani: la meditazione ottimizza l’attività dell’enzima telomerasi, fondamentale per la vita delle cellule.
«I telomeri – ha spiegato Clifford Saron, professore dell’università di Davis e responsabile dello studio – sono sequenze di Dna situate alla fine dei cromosomi. Ogni volta che una cellula si divide, i telomeri si accorciano. Se però scendono al di sotto di una lunghezza critica, l’unità biologica non riesce a dividersi e muore». A tal proposito, la ricerca americana ha dimostrato i benefici effetti della meditazione sul funzionamento dell’enzima telomerasi, «fondamentale – ha aggiunto il dottor Davis – perché capace di ricostruire e allungare i telomeri, salvando la vita delle cellule. La pratica meditativa migliora il benessere psicologico e, di conseguenza, aumenta il livello dell’enzima in questione nelle cellule immunitarie, influendo indirettamente sulla longevità delle persone». Meditate, gente, meditate.

giovedì 25 novembre 2010

CANTI POPOLARI SICILIANI

 La Sicilia! La trisulca isola del sole, il sacro verziere dell’Italia. I poeti l’hanno ricordata sempre con amore e con ammirazione, come il paese in cui è sempre primavera,  il paese dei giardini incantati e dai profumi inebrianti, ove il mare è terminato di spiagge ridenti,  ove la vite s’intreccia all’ulivo, dove l’occhio spazia  per l’orizzonte vastissimo e l’acqua  riflette la porpora e l’azzurro del mattino e gl’incendi dei tramonti singolari.”Il paese del sole e della lava, degli aranci e dello zolfo, della primavera eterna e dei terremoti distruttori, del brigantaggio e della mafia”.
Come disse Herder  " i canti popolari sono l’archivio del popolo,  il tesoro della sua scienza, della sua religione, della teogonia e cosmogonia sua, della vita dei suoi padri, dei fasti della sua storia, l’espressione del suo cuore, l’immagine del suo interno nella gioia e nel pianto."
Che la Sicilia sia stata la culla della poesia, è ammesso ormai, con prove, da tutti. Magari non sanno dei tempi che furono? Dell’antica isola, di Dei pagani e di miti antichi, di Normanni e di Arabi? Ma sanno che questa terra è il famoso diamante della corona dell’Eterno Padre, che è ricca di poesia e cantano: 
 Cu voli poesia vegna ‘nSicilia
Ca porta la bannera di vittoria
Canti e canzuni n’havi centu mila.

GENERAZIONI A CONFRONTO

"In questi anni è cresciuta l'autonomia della popolazione anziana" – ha detto il direttore del Censis, Giuseppe Roma – "dal momento che oggi, per l'85,2 per cento, si dichiara in grado di fare tutto da sola. Nel 2002 era il 76.6 per cento". Sono diminuiti anche i non autosufficienti, ma le condizioni di salute per la Terza Età peggiorano molto, procedendo da Nord a Sud. "Nonostante ciò", aggiunge Roma, "un contributo decisivo, al miglioramento delle condizioni di salute, viene dagli stili di vita, che nell'ultimo decennio hanno subito una vera e propria rivoluzione: sono raddoppiati gli anziani che camminano o fanno attività sportiva, come pure quelli che prestano notevole attenzione alle qualità ' biologiche' del cibo ed alla salubrità della dieta quotidiana". Da questo punto di vista, è anche importante l'allenamento continuo delle facoltà intellettive, che interessa il 51 per cento degli anziani.

Ma c'è anche un solco generazionale da colmare. "In dieci anni, si è aperta una voragine, una distanza, con le persone di un'altra generazione", spiega il direttore del Censis, "giudicate più distanti anche rispetto a quelle di un'altra etnia o ceto sociale". Tra le preoccupazioni più diffuse, infatti, chi ammette cattive relazioni con i figli è quintuplicato, passando dal 3 al 15,2 per cento, superando persino la paura di perdere una persona cara. Eppure, con i propri discendenti si stabilisce un solido rapporto funzionale, dal momento che crescono gli anziani che aiutano i figli (dal 32 al 48 per cento) e, nell'altro senso, anche quelli che vengono aiutati da figli e parenti (dal 25 al  47 per cento).
Gli anziani si sentono  sempre più lontani dal resto della società, rispetto alla quale continuano comunque a svolgere un ruolo determinante. È il ritratto del popolo della Terza Età, così come emerge dal IX Rapporto Censis/Salute - la Repubblica, intitolato quest'anno "Le sfide della longevità".

martedì 23 novembre 2010

GLI ANZIANI IN ITALIA

In Italia, un italiano su quattro oggi ha più di 60 anni. Dopo il Giappone, siamo la nazione dove si vive più a lungo: è questa la fotografia che emerge dal convegno “Terza età, un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare”.  Negli ultimi anni la popolazione anziana ha raggiunto un alto livello di autonomia: l'85% dichiara di essere autosufficiente e sono sempre di più quelli che fanno attività fisica e si sentono ancora in grado di proiettare la loro vita verso il futuro.  Molti anziani aiutano i propri figli accudendo i nipoti, o intervenendo in momenti di difficoltà economica, funzionando in pratica da ammortizzatore sociale e contribuendo a mantenere la coesione sociale.  Compaiono in età sempre più avanzata le patologie invalidanti: è intorno ai 75 anni l'età nella quale la salute passa ad un livello insoddisfacente.  Gli anziani hanno sentito sulla loro pelle la crisi economica, con la perdita di potere d'acquisto, ma hanno anche constatato, come emerge dalle statistiche, un'accresciuta distanza tra loro e le altre generazioni. Inoltre sono molti quelli che, per le carenze strutturali del quartiere in cui abitano, si ritrovano a vivere una vita di emarginazione e solitudine: i centri anziani potrebbero essere una valida soluzione, ma bisognerebbe distribuirli su tutto il territorio, compreso i piccoli centri e le periferie. Il quadro che emerge sugli anziani è quello di una fascia di popolazione determinante per le sorti del paese, ma che ha bisogno di politiche sociali e sanitarie che li accompagnino nel prolungarsi della vita.

lunedì 22 novembre 2010

L'ETICHETTA DELLA VERDURA

Also per Gli ortofrutticoli freschi, infatti, Grazie al Regolamento  CE  2002/1996 e l'etichettatura obbligatoria.
La  verdura Che SI compra al Supermercato o Al Mercato Rionale, Secondo la Normativa in vigore, DEVE riportare obbligatoriamente un'etichetta Che ne certifichi la Qualità.
L'Etichetta Indicate DEVE:
• la Varietà (. Es annuncio Carciofo  Violetto di Sicilia,  Violetta di Napoli, Pomidoro Insalataro, ecc. Melanzana ecc ..);
• la categoria di Qualità (categoria Extra, I o II);
• L'origine (Nazionalità o zona Produzione di venire Regione o Comune di
provenienza).
In Particolare, L'Etichetta DEVE INFORMARE il consumatore sul Prezzo al chilo, sull'origine del Prodotto, Varietà Silla e le CARATTERISTICHE qualitativi.

  • categoria extra e quindi di Qualità Superiore per Gli Alimenti Privi di difetti
  • I categoria per i Prodotti di Buona Qualità, in NB Tutti gli ingredienti Caso SONO tollerati i Lievi difetti di forma e di Colorazione, le imperfezioni sella buccia
  • II categoria per i Prodotti di Qualità mercantile, per CUI SONO tollerati i difetti di forma e di Colorazione, la rugosità della buccia e le Alterazioni Esterne
L'Obbligo di etichettatura riguarda SIA I Prodotti venduti sfusi SIA Quelli confezionati (ma per Effetto del DM 393/95 Restano esonerati Gli Agricoltori Che vendono direttamente i Prodotti Loro al consumatore), Indicazioni con "Chiare leggibili e" Natura e Informazioni su identificazione, , Origine del Prodotto e Sue Commerciali CARATTERISTICHE.
I Prodotti ortofrutticoli ai Quali SI applicano le Norme di Qualità Comunitarie, elencati NEL Primo allegato al Regolamento 2200/96, SONO:
ortaggi: Agli, asparagi, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli di Bruxelles, cavoli cappucci e Verzotti, cetrioli, cicoria Witloof, cipolle, fagiolini, lattughe, indivie ricce e scarola, melanzane, peperoni dolci, piselli, pomodori, porri, sedani da coste, spinaci, zucchine, funghi coltivati; Leggi anche link  I PRINCIPI NUTRITIVI DELLA FRUTTA

domenica 21 novembre 2010

LA POESIA


A volte proviamo sentimenti, emozioni, sensazioni, illuminazioni fugaci, che non riusciamo ad esprimere attraverso un pensiero razionale. Sono troppo complessi o troppo semplici. Non li comprendiamo a pieno con la ragione, ma ci colpiscono e non vogliamo che svaniscano all'improvviso, così come sono sopraggiunti. E tuttavia non troviamo le parole adatte per comunicarli in modo diretto, logico, comprensibile, chiaro.
Il rimedio che l'uomo ha trovato fin dai tempi antichi, in ogni epoca e in ogni latitudine, è stato chiamato poesia [dal greco pòiesis, derivato di poiein: fare, produrre, creare...]. E attraverso un'operazione che possiamo definire, per intenderci, creazione artistica, l'uomo (o il poeta) riesce a manipolare, forzare l'uso convenzionale delle parole, delle frasi, della sintassi, del linguaggio verbale, nel tentativo di riuscire ad esprimere quello che sente, di comunicare un minuscolo lampo di genio, in modo limpido, denso, penetrante.
In ogni poesia, alberga qualcosa di intimo e di spirituale, un ché di indefinito e di indefinibile, che sfugge alla razionalità dello stesso autore; ed è proprio questo "quid" (non so che) che fa di quello che ci appare un testo formalmente poetico, una poesia. lINK RACCOLTA DI POESIE IN SICILIANO

I CONTROLLI PERIODICI AIUTANO UN INVECCHIAMENTO SERENO

 Per migliorare il proprio stile di vita, i controlli periodici non specialistiche cosiddetti check-up, con gli esami di routine, non prevengono infarti o forme tumorali, ma aiutano i pazienti a prendersi cura di sé stessi, e a fare il punto della situazione con il medico di fiducia.
ESEGUIRE  PERIODICAMENTE
L’esame del sangue, per capire qual è la quantità di glucosio presente nel nostro corpo, in modo da individuare subito il rischio di ammalarsi di diabete. Il colesterolo in eccesso. Questo lipide prodotto dall’organismo, se troppo presente, si deposita sulle pareti delle arterie formando delle placche che impediscono il passaggio del sangue e aumentano il rischio di infarto. Alle comuni analisi, per gli anziani, è bene aggiungere anche la transaminasi e gli esami T3, T4 e TSH. Il primo, ripetuto ciclicamente, consente di tenere sotto controllo il fegato, gli altri, aiutano a riconoscere le disfunzioni della tiroide.
Le analisi delle urine aiutano a diagnosticare il mal funzionamento dei reni.
L’analisi delle feci è importante poi per individuare le infezioni e le malattie che riguardano l’intestino, il fegato e il pancreas.
È consigliato controllare spesso anche la pressione sanguigna, per tenere alla larga le malattie cardiovascolari, dall’ipertensione all’infarto, fino all’ictus. È buona norma aggiungere anche un controllo della pressione degli occhi e la visita audiometrica. Vista e udito perfettamente funzionanti infatti, riducono il rischio di incidenti anche tra le pareti domestiche.
Esistono infine una serie di esami specialistici. Per esempio la mammografia, indicata a tutte le donne che hanno superato i 40 anni. Oppure lo screening per la diagnosi del tumore all’ovaio o della prostata. In ogni caso un sano stile di vita e un’alimentazione equilibrata, se necessario parlare con il Medico dietista  rimodellando anche la dieta, stabilendo la quantità di calorie necessaria al proprio fisico, sono le prime forme di prevenzione per assicurarsi un invecchiamento sereno.

giovedì 18 novembre 2010

RESPONSABILE BLOG

Rapallo Salvatore, nato a Salemi (TP).
Residente a Partinico (PA).
Hobby preferito -  passeggiare in mezzo ai boschi ed alla natura.
DIPENDENTE  POSTE  ITALIANE  A RIPOSO.
e-mail: salvatorerapallo@alice.it
Questo Blog vuole essere uno strumento utile e,  interessante fonte d’informazione per tutti coloro che vi transitano!
Soprattutto, su tematiche riguardante l’invecchiamento, poesie Siciliani, la buona cucina e il tempo libero.
L’aggiornamento del blog non ha una periodicità regolare.
Parte del materiale pubblicato può essere stato dedotto dal web.  Qualora  gli autori avessero qualcosa in contrario alla divulgazione in questo blog, non avranno che da comunicarlo al gestore  che provvederà immediatamente alla abrogazione dei testi o delle immagini utilizzate.


RESPONSABILE BLOG - PUNTO D'INCONTRO -

STABILIMENTI TERMALI IN SICILIA

La terapia termale utilizza come mezzo curativo le acque minerali, i fanghi o i loro derivati. Tra i più antichi sistemi di cura del mondo, la medicina termale svolge una importante funzione nella prevenzione, cura e riabilitazione di importanti patologie che interessano, tra le altre, le ossa, le articolazioni, l’apparato digerente e respiratorio. Di seguito alcuni link dei più importanti  STABILIMENTI  TERMALI SICILIANI

mercoledì 17 novembre 2010

IL TICKET SANITARIO

La qualità delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale cambia parecchio, da regione a regione, ma ora la forbice si sta allargando sempre di più, anche per quanto riguarda il costo, di tali prestazioni. Ecco la situazione, regione per regione. In Piemonte, si paga 2 euro per confezione, fino a un massimo di 4 euro per ricetta, ma per antibiotici ed altri farmaci solo 1 euro. In Lombardia le regole sono simili, mentre in Veneto c'è solo la formula da 2 euro a ricetta. Nel Lazio si pagano 4 euro a confezione, se il prezzo di vendita è superiore ai 5 euro, che diventano 2 per chi ha diritto ad esenzioni parziali. Per farmaci che costano meno di 5 euro, i ticket diventano, rispettivamente, 2,5 e 1 euro. In Abruzzo si paga dai 2 ai 4 euro a confezione, per prezzi sopra i 5, ma per i più economici servono da 0,5 a 1 euro. In Molise la tariffa è 1 € per confezione, fino a un massimo di 3 per ricetta, per i farmaci di prezzo superiore a 5 €, e della metà per i farmaci di prezzo inferiore. In Campania viene applicato un ticket di 1,50 euro per confezione, più una quota fissa di 2 euro a ricetta. In Puglia si paga 2 euro per confezione, col massimale di 5,5 € per ricetta. In Calabria il ticket è di 1 euro a ricetta, più 2 euro per ciascun pezzo prescritto, col massimale di 5 euro. Il ticket più salato è quello della Sicilia: da 4 a 4,50 euro, a seconda del prezzo del farmaco, che scende tra 2 e 2,50 se i farmaci sono generici. I soggetti affetti da patologie croniche e invalidanti e rare pagano cifre variabili tra 1 e 2 euro. In tutte le regioni suddette, comunque, valgono le esenzioni totali per categorie come, ad esempio, gli invalidi civili al 100 per cento.  Le regioni dove non si paga il ticket sono: Valle d'Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Basilicata e Sardegna.
 Alla faccia  dell’uguaglianza! Leggi anche il   LINK  ESENZIONE TICKET INVALIDITA'

martedì 16 novembre 2010

LE GUARDIA MEDICA


LA GUARDIA MEDICA

La Guardia Medica, cioè il servizio di continuità assistenziale, garantisce l'assistenza di un medico di base o di un pediatra in situazioni di emergenza che si presentino durante la notte o nei giorni prefestivi e festivi. Il servizio è quindi attivo dalle ore 20.00 alle ore 8.00 nei giorni feriali e dalle ore 10.00 del sabato o di un qualsiasi giorno prefestivo alle ore 8.00 del lunedì o del primo giorno feriale seguente. Al di fuori di questi orari chi ha necessità di un medico si deve rivolgere al proprio medico di base o al proprio pediatra.
La prestazione è gratuita e può essere richiesta telefonando al numero 091-8911176  via P.pe Umberto n. 224 Partinico. Altrimenti, può essere richiesta al numero telefonico di emergenza 118.
I compiti della guardia medica sono
• assicurare il pronto intervento urgente, anche a domicilio, nelle ore in cui il medico di famiglia non è reperibile
• prescrivere i farmaci necessari per le terapie d'urgenza. La quantità prescritta deve essere sufficiente per non più di 3 giorni
• fare un certificato di malattia in caso di necessità, di durata non superiore ai 3 giorni
• disporre, se opportuno, il ricovero in ospedale
I medici di guardia, invece, non possono
• prescrivere medicinali ordinati da altri Medici o dall'Ospedale al momento della dimissione
• assicurare le prestazioni ambulatoriali non urgenti
• prescrivere analisi, visite specialistiche o cicli di terapia
• prescrivere farmaci o fare certificati a persone diverse da quelle per cui è stato richiesto l'intervento.

lunedì 15 novembre 2010

ALIMENTAZIONE PARTINICESE

Frutta e verdura del nostro territorio, proprio  in questo periodo, sono caratterizzate da tinte calde, con colori che vanno dal giallo intenso, al marrone, al verde.
Sui banchi del mercato nel Partinicese in questo periodo troviamo una straordinaria verietà di alimenti che ci accompagneranno in questa stagione di "transizione" prima del freddo, caratterizzati da nutrienti fondamentali e utili per la salute e la bellezza della pelle. Denominatore comune è la grande  presenza di antiossidanti dotati di proprietà antinvecchiamento. Gli antiossidanti si trovano naturalmente in frutta, verdura, legumi e frutta secca e includono le vitamine C ed E, selenio, magnesio e carotenoidi (come il betacarotene), polifenoli e antocianine.  Frutta e verdura dovrebbero essere consumate giornalmente in quantità pari a 5 porzioni al giorno, ovvero in una quantità in peso variabile dai 600 agli 800 grammi. La frutta dovrebbe essere introdotta negli spuntini di metà mattina o pomeriggio, la verdura nei due pasti principali (pranzo e cena). Un'alimentazione ricca di vegetali di stagione ad azione antiossidante aiuta a controllare la concentrazione di radicali liberi, riduce il rischio di danni al DNA e previene l’insorgenza di tumori. In questo periodo vediamo comparire la zucca, insieme a cachi, fichi d’india, melograni, mele cotogne,  pere, uva, tutti dotati di preziose virtù antinvecchiamento, grazie alla presenza di betacarotene. Per maggiori informazioni visita il link RICETTE DI CUCINA

COME RACCOGLIERE I FUNGHI

Anche l'attrezzatura con la quale  andare per funghi va in qualche misura  adeguata alle necessità ecologiche. Sono ad esempio sconsigliabili le buste di plastica, nelle quali mettere i funghi raccolti, meglio un cesto di vimini che permette oltre che la respirazione e il mantenimento dei funghi, anche la dispersione delle spore e il perpetuarsi di quella specie nel terreno da dove è stata asportata.  Anche il modo con il quale cerchiamo i funghi, nascosti magari nel sottobosco, è da valutare con attenzione.  E' consigliabile infatti adoperare un bastone per scostare l'erba, in modo di evitare di calpestare la zona del micelio che è essenziale per la riproduzione dei funghi. Insomma, i funghi non sono quella specie vegetale comune e facilmente riproducibile che la nostra ignoranza ci fa ritenere, ma piuttosto una specie vegetale che abbisogna, per svilupparsi e donarci quelle carattestiche che tanto apprezziamo, di cura e attenzione e soprattutto rispetto. Rispetto comune a tutto l'ambiente naturale nel quale i funghi svolgono il loro ruolo equilibrato. Per ulteriori informazioni clicca su link FUNGHI

UN BICCHIERE DI VINO


Le linee guida italiane per una corretta alimentazione indicano che gli over 65 non dovrebbero bere più di una bevanda alcolica al giorno, corrispondente a circa 12 grammi di alcol (e quindi a un tasso alcolemico di 0,2 g/l per una persona che pesa circa 60 chili a stomaco pieno) - premette Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto superiore di sanità e coordinatore europeo del Progetto VINTAGE su alcol e anziani -. L’anziano è infatti più vulnerabile agli effetti dell’alcol per diversi motivi. Innanzitutto sopra i 60-65 anni si ridiventa adolescenti dal punto di vista metabolico perché c’è una drastica riduzione dell’alcoldeidrogenasi, l’enzima coinvolto nella digestione dell’alcol. A volte si verifica, inoltre, una riduzione della massa grassa, cosa che fa reggere meno l'alcol assunto, senza contare che l’organismo dell’anziano ha meno acqua e quindi minore capacità di diluire l’alcol. L’invecchiamento comporta, infine, una riduzione del flusso sanguigno epatico e la capacità complessiva del fegato di metabolizzare l’alcol nonché l'insorgenza di patologie croniche e di deficit cognitivo, condizioni per la quali è in genere sconsigliato il consumo di alcolici visto che possono essere da questi ultimi determinate o peggiorate.

VIVERE BENE

Da anziani non fatevi mancare nulla. Cinque piccoli pasti al giorno, varietà e un dolcetto che aiuti l'umore. Per chi è in là con l'età, avere qualche chilo in più significa ridurre il rischio di ammalarsi.Un po' di "ginnastica" per la mente, un po' di moto per il fisico, una buona rete di relazioni sociali, controlli medici: sono questi i consigli che gli esperti danno gli anziani, ma il più importante resta "mangiare sano". «La condizione essenziale per affrontare in buona salute l'età avanzata è una corretta alimentazione che garantisce un buono stato nutrizionale» conferma Vincenzo Marigliano, direttore dell'Istituto di Scienze dell'invecchiamento al Policlinico Umberto I di Roma. Ma che cosa significa mangiare sano nella terza e quarta età? Se lo chiedono, e ce lo chiedono, anche molti lettori del Forum nutrizione, su Corriere.it, alle prese con genitori che hanno raggiunto e superato il rispettabile traguardo degli ottant'anni. La prima sentinella di un buono stato di nutrizione è il peso. In genere, col passare degli anni, quest'ultimo, o meglio, l'indice di massa corporea (l'Imc, che si ottiene dividendo il peso corporeo in chilogrammi per il quadrato dell'altezza in metri) cala, ma non bisogna esagerare. «Se per un adulto è normale un Imc compreso fra 18,5 e 25, per un anziano molto in là con gli anni, il pericolo di ammalarsi si riduce se l'IMC è più vicino a 25, che a 18,5. Anzi, il rischio di mortalità è più basso per chi pesa 3-4 kg oltre il peso ideale, rispetto a chi ne pesa 3-4 di meno» spiega Andrea Ghiselli, ricercatore dell'Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione (Inran).