venerdì 26 novembre 2010

LA MEDITAZIONE

La meditazione fa bene alle cellule e allunga la vita dell’uomo. Ad affermarlo un gruppo di ricercatori dell’Università di Davis e San Francisco, nello stato della California. Lo studio americano, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Psychoneuroendocrinology”, è andato oltre le arcinote proprietà psicologiche della pratica meditativa, mettendone in luce gli sconosciuti benefici fisiologici. Concentrazione e raccoglimento, in altre parole, non migliorano soltanto il controllo del dolore e la consapevolezza di sé stessi, ma possono rigenerare le cellule del corpo umano. In che modo? Molto semplice, almeno secondo i ricercatori americani: la meditazione ottimizza l’attività dell’enzima telomerasi, fondamentale per la vita delle cellule.
«I telomeri – ha spiegato Clifford Saron, professore dell’università di Davis e responsabile dello studio – sono sequenze di Dna situate alla fine dei cromosomi. Ogni volta che una cellula si divide, i telomeri si accorciano. Se però scendono al di sotto di una lunghezza critica, l’unità biologica non riesce a dividersi e muore». A tal proposito, la ricerca americana ha dimostrato i benefici effetti della meditazione sul funzionamento dell’enzima telomerasi, «fondamentale – ha aggiunto il dottor Davis – perché capace di ricostruire e allungare i telomeri, salvando la vita delle cellule. La pratica meditativa migliora il benessere psicologico e, di conseguenza, aumenta il livello dell’enzima in questione nelle cellule immunitarie, influendo indirettamente sulla longevità delle persone». Meditate, gente, meditate.

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